Diario

Il rosso si beve fresco, quasi sempre

Una piccola guida per servire il vino alla temperatura giusta, anche senza termometro.

, lettura di 4 minuti

Un rosso versato in un grande calice su un tavolo a lume di candela, accanto a un secchiello con bianco, rosato e bollicine nel ghiaccio

La “temperatura ambiente” di cui parlavano i manuali era quella di una casa senza riscaldamento. Oggi in un appartamento ci sono 24 gradi, troppi per quasi tutti i rossi.

Al bancone facciamo così: un rosso leggero va in frigo venti minuti prima di aprirlo e uno strutturato dieci, mentre un macerato si tratta come un rosso leggero e non come un bianco.

Le bollicine col fondo vanno servite freddissime e i metodo classico appena meno, così si sentono meglio i profumi.

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