Cosa intendiamo quando diciamo “naturale”
Nessuna legge lo definisce, quindi ci siamo dati delle regole nostre.

In Italia la parola “naturale” sull’etichetta di un vino non ha valore legale. È per questo che ognuno la usa come vuole, e per questo che preferiamo spiegare cosa significa sui nostri scaffali.
Le bottiglie che vendiamo arrivano da vignaioli che coltivano senza diserbanti e senza prodotti di sintesi, fermentano con i lieviti che trovano sulle uve e aggiungono pochissima solforosa, quando la aggiungono. Su ogni scheda trovi il dato dei solfiti totali, misurato in laboratorio.
Non chiediamo certificazioni, che molti dei nostri produttori non hanno, ma chiediamo di poter andare in vigna, e un vino arriva sui nostri scaffali solo se ci siamo stati.
Poi naturalmente lo assaggiamo, perché un vino può essere fatto in modo impeccabile e semplicemente non piacerci, e in quel caso non lo prendiamo.